GIOVEDI SCORSO MANIFESTAZIONE DI SEL SUL WELFARE

Grande affluenza in Palazzo Orsini sul welfare con esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà; tra gli altri Dario Giarratana, consiliere comunale e Anna Foggia, assessore ai Servizi Sociali. 

 

SINTESI EMENDAMENTI PRESENTATI DA SEL su Proposta di Legge n. 226 del 4.07.2011 di iniziativa della Giunta Regionale “Sistema integrato degli interventi, dei servizi e delle prestazioni sociali per la persona e la famiglia nella Regione Lazio”.
Famiglie anagrafiche
Abbiamo presentato emendamenti volti ad estendere politiche e servizi alle famiglie anagrafiche di cui all’articolo 4, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223 (Approvazione del nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente), purché iscritte nel registro anagrafico del Comune di residenza da almeno due anni: questo avrebbe garantito alle coppie conviventi il pieno accesso ai servizi sociali, a prescindere dal matrimonio e dal loro orientamento sessuale (respinti); abbiamo chiesto l’inserimento di alcune norme per il sostegno all’inserimento lavorativo delle donne (respinti).
 
Ambito territoriale ottimale
Gli emendamenti tesi a far si che l’ambito ottimale fosse individuato nei distretti sociosanitari o in somme di essi sono stati respinti; è stato invece accolto il nostro emendamento, presentato in subordine ai primi, che obbliga il mantenimento dei distretti sociosanitari quali sub-ambiti all’interno dell’OASI. Sarà devoluta ad un successivo momento l’individuazione della divisione di competenze fra OASI e sub-ambiti, ma l’emendamento permette almeno di tenere in vita le preziose esperienze accumulate sui territori in questi anni e apre alla possibilità di ottenere l’attribuzione di competenze importanti ai sub-ambiti stessi.
 
Risorse economiche
E’ stato accolto un nostro emendamento che sopprime il riferimento alla subordinazione alle risorse disponibili nella realizzazione dei LEPS (Livelli Essenziali delle prestazioni sociali) che come tali devono essere necessariamente garantiti.
 
Integrazione sociosanitaria
Non sono state accolte le nostre proposte di istituzione di un tavolo inter-assessorile tra sanità e sociale, né di linee guida specifiche; accolta invece la nostra richiesta di obbligo per le Aziende Sanitarie Locali di adottare i propri atti di programmazione locale e territoriale delle attività in coerenza con la programmazione socio-sanitaria contenuta nei Piani sociali.
 
Compartecipazione ai costi
Abbiamo chiesto l’abolizione del quoziente Lazio e il ripristino dell’ISEE come metodo di calcolo dei redditi ai fini della compartecipazione al costo dei servizi e, in subordine, l’applicazione del metodo più conveniente fra ISEE e quoziente Lazio; respinti.
 
Sistema informativo
Abbiamo chiesto che si dotasse di un Osservatorio Regionale articolato in Osservatori di Ambito, fondamentali per dare attuazione ad un vero procedimento basato su analisi dei dati e, soprattutto, su monitoraggio e valutazione dei servizi; respinti.
 
Competenze
Abbiamo chiesto e ottenuto l’inserimento tra le competenze della Regione della semplificazione delle procedure di accertamento per l'invalidità civile, cecità  e sordomutismo; abbiamo chiesto che le competenze delle Province fossero quelle previste dalle stesse linee guida emanate da Forte non più tardi di un anno fa, ma è stata confermata l’impostazione della proposta di legge che di fatto toglie alle Province qualsiasi ruolo significativo.
 
IPAB
Abbiamo chiesto che la riforma delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficienza fosse inserita all’interno della riforma dei servizi sociali, senza trovare accoglimento.
 
Partecipazione
Riteniamo che il procedimento di progettazione partecipata non sia sufficientemente garantito da quanto previsto dalla legge; abbiamo presentato numerosi emendamenti che vanno nella direzione di “istituzionalizzare” questo procedimento, con la creazione, sia a livello regionale, sia a livello di ambito, di Tavoli sociali che comportino l’obbligo di coinvolgimento dei soggetti indicati dalla L. 328/00, nonché della produzione di un Documento finale che certifichi l’avvenuta partecipazione, senza il quale non sia possibile procedere all’approvazione dei Piani regionali e locali; respinti.
 
Terzo Settore
Abbiamo chiesto e ottenuto: l’inserimento del riferimento agli articoli 2 e 3 della Costituzione come base per il coinvolgimento del Terzo Settore; il coinvolgimento dell’Osservatorio del Volontariato e dell’Osservatorio dell’Associazionismo nei procedimenti di studio e ricerca; l’inserimento delle Imprese sociali tra i soggetti del Terzo Settore; l’eliminazione del riferimento alle organizzazioni più rappresentative (troppo limitativo) ai fini del coinvolgimento nella costruzione dei piani della rete sociale locale; sono stati invece respinti i nostri emendamenti tesi a dare maggiori garanzie relativamente alle procedure di affidamento dei servizi.
 
Servizio sociale professionale
Abbiamo ottenuto che il servizio sia garantito in ogni comune; non sono stati accolti invece i nostri emendamenti che andavano nella direzione di assicurare che il servizio sociale professionale non fosse esternalizzato né quello che prevedeva l’inserimento dell’obbligo di almeno un assistente sociale ogni 5.000 abitanti, come già previsto in altre regioni (tanto per fare qualche esempio, Basilicata e Sicilia ne prevedono uno ogni 5.000, l’Abruzzo uno ogni 7.000, la Campania uno ogni 10.000).
 
Assistenza economica
Abbiamo chiesto che tra gli interventi di sostegno economico vengano inseriti strumenti quali il Reddito Minimo, il Microcredito e la contribuzione ai canoni di locazione; sospesi per ulteriore approfondimento.
 
Servizi e strutture
Abbiamo chiesto ed ottenuto l’istituzione di un elenco delle strutture  e dei servizi autorizzati e accreditati; abbiamo chiesto di riconoscere l’importanza dell’agricoltura sociale, dei servizi ricreativi anche autogestiti (centri sociali) e della possibilità di utilizzare ai fini del sistema dei servizi sociali i beni confiscati alla criminalità organizzata (sospesi per ulteriore approfondimento); abbiamo chiesto l’abolizione della previsione di un Centro regionale per i servizi per la vacanza (respinto).
 
Consorzio OASI
Abbiamo chiesto che l’obbligatorietà venga riservata alle forme di gestione previste dal TUEL e che la specifica forma consortile sia incentivata (respinto); abbiamo chiesto che l’organizzazione interna del consorzio tenga conto della necessità di dare voce e ruolo anche ai comuni più piccoli (sospeso per approfondimento).

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