DISCARICA A PIAN DELL’OLMO: ANCHE CLINI DICE NO

 La lotta contro la localizzazione della discarica di Roma a Pian dell’Olmo registra un fondamentale punto a favore. A segnarlo è il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, che ieri pomeriggio (7 giugno), alla presenza di tecnici ministeriali e dell’Autorità di bacino del Tevere, ha incontrato i sindaci della Valle del Tevere direttamente impegnati nella mobilitazione contro la discarica. Tra questi il sindaco di Monterotondo Mauro Alessandri. «Il ministro - afferma il primo cittadino di Monterotondo - ha affermato chiaramente di condividere in pieno le nostre perplessità e di ritenere, al pari di Corcolle anche per se per ragioni diverse, quello di Pian dell’Olmo il meno idoneo tra i siti indicati dalla Regione. Questo alla luce delle medesime considerazioni di ordine tecnico da noi sollevate: i vincoli di natura idrica, idrogeologica e paesaggistica, l’assenza di un piano di messa in sicurezza del sito che, in ogni caso, non potrebbe essere lasciato in capo a soggetti privati e comunque formulato e realizzato secondo tempi compatibili con la tanto enfatizzata emergenza ambientale romana»Ragioni esclusivamente tecniche, quindi, a dimostrazione che la mobilitazione serrata di questi giorni non è una lotta di campanile ma di ragionevolezza e legalità. Ragioni che decretano di fatto l’impraticabilità delle procedure d’urgenza che il commissario Sottile intenderebbe adottare e che dimostrano l’illogicità della scelta di Pian dell’Olmo: «La straordinarietà degli atti - osserva ancora il sindaco - non può non tener conto dei rischi di disastro ambientale che il mancato rispetto dei vincoli e l’assenza di un piano di sicurezza potrebbero comportare. Inoltre non vedo come l’emergenza romana possa essere risolta scegliendo un sito che nella più ottimistica previsione potrà essere utilizzato solo dopo tempi e procedure tutt’altro che brevi». Molto più funzionali e razionali le alternative che potrebbero essere rimesse in campo, come ad esempio Pizzo del Prete, uno dei sette siti indicati dalla Regione Lazio, o Monte Carnevale, indicato dal Ministero dell’Ambiente e incomprensibilmente ignorato nella precedente proposta regionale. Siti presso i quali non sussistono vincoli e difficoltà ostative come è invece evidente a Pian dell’Olmo. «Il ministro è stato molto chiaro - prosegue Alessandri - le nostre argomentazioni non sarebbero state accolte se non avessimo ragionato in termini tecnici. Quegli stessi motivi tecnici che, apprendo dalle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa, anche il commissario Sottile dimostra ora di voler valutare». 

Nell’esprimere «vicinanza e solidarietà» ai cittadini di Riano impegnati nel presidio ad oltranza in difesa di Pian dell’Olmo, il sindaco riferisce con soddisfazione che «molti cittadini di Monterotondo, studenti, persone impegnate nell’associazionismo e nel volontariato, singole personalità desiderose di mobilitarsi, mi hanno contattato per organizzare un comitato cittadino che possa affiancare quello dei cittadini di Riano e contrastare, con civiltà ma pure con fermezza, la scellerata ipotesi della discarica. Vent’anni fa Monterotondo vinse una battaglia simile e salvò Vallericca. Ora è la volta di mobilitarsi per Pian dell’Olmo».


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  • CHI VOTERESTE PER IL SINDACO DI MONTEROTONDO


    MAURO ALESSANDRI (sindaco uscente)
    MAURO D'ANDREA (centro destra)
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    FABIO FEDERICI (liste civiche)
    ANTONIO TERENZI (fratelli d'Italia)



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